Ingredienti:

• 1 cardone (circa 400 gr)
• 300 gr di zucca
• 2 patate medie
• 1 porro
• 50 gr di parmigiano
• 1 uovo
• sale
• olio
• pepe
• pan grattato q.b.
• burro q.b.

Procedimento:
Pulire bene il cardo immergendolo, via via che viene pulito e tagliato a tocchetti, in una ciotola di acqua acidulata con limone per evitare che annerisca. Cuocerlo successivamente in acqua bollente per circa 20-25′ (deve diventare tenero ma non sfatto). A parte cuocere la zucca tagliata a grossi pezzi con tutta la buccia nel forno a temperatura medio-bassa per circa 20-25′. Nel contempo mettere a bollire le due patate con tutta la buccia che verrà poi tolta con le mani a fine cottura (passando velocemente la patata sotto il getto di acqua fredda per non scottarsi le dita!). Quando la zucca è pronta togliere con il coltello la buccia (che a quel punto verrà via facilmente) e tagliarla a tocchetti. In una casseruola far appassire il porro tagliato a fettine senza arrivare a farlo dorare. Versarvi successivamente il cardo ben scolato, la zucca e le patate tagliate, salare e far insaporire per 7-8 minuti. Passare il tutto con il minipimer per ottenere una densa poltiglia. Aggiungere poi al composto l’uovo e il parmigiano grattugiato. Amalgamare bene, assaggiare ed eventualmente aggiustare di sale e pepe. Versare da ultimo il composto in una teglia di circa 30cm x 20cm rivestita con carta da forno; cospargere la superficie con pan grattato e con qualche fiocchetto di burro. Passare in forno a 180° C per circa 30’.

Commento:

Lo sformato di verdure deve essere prevalentemente di “verdure” e quindi tenderei a limitare l’aggiunta di molte uova (nelle ricette più classiche degli sformati solitamente ne sono previste 2-3), di besciamella (nelle ricette classiche sempre presente) e molto parmigiano (in genere 60-80gr). In questo modo, invece, lo sformato risulterà un po’ più morbido ma comunque capace di “stare in forma” e potrà essere servito come un contorno nutriente ma leggero e digeribile e, grazie al camuffamento delle verdure, auspicabilmente gradito anche ai bambini. Se invece si vuole fare uno sformato come piatto unico o come secondo robusto, si potranno variare le quantità di uova, formaggio ed eventualmente besciamella per ottenere un tortino più compatto e nutrizionalmente più importante e calorico.