Reiki

La materia non è qualcosa di stabile, inanimato e compatto così come appare a noi. Più i fisici vi si addentrano, più confermano che non esistono mattoni fondamentali che la costituiscono. Ogni oggetto, ogni fenomeno, è la risultante di una istantanea e continua interconnessione energetica tra le varie parti del tutto.La materia pertanto può essere vista come energia compatta e condensata che degrada e diventa sempre più rarefatta via via che procede verso l’esterno. E anche l’essere umano è compenetrato e formato di energia allo stesso modo; dalla forma più densa (corpo) a quella più fluida (psiche) a quella ancora più sottile (campi aurici). L’uomo del resto, come qualsiasi tipo di materia apparentemente inerte, emette di continuo delle radiazioni e ogni atomo di cui è composto è una piccola stazione ricetrasmittente sempre in funzione. Tutto questo forma un continuo processo energetico che ci fa essere parte integrante dell’energia universale

In base a questa visione, l’essere umano può essere considerato come un “addensamento energetico a strati” dotato di “scambiatori di frequenze” fra i vari livelli del sistema energetico chiamati diversamente in molte culture, più frequentemente, “chakra” (ruote di energia).
Difficile, come sempre, spiegare e descrivere certi fenomeni. Si pensi, ad esempio, al nostro sistema uditivo e a come questo sia limitato alla percezione di una ristretta gamma di frequenze (per fortuna, se no avremmo in testa una confusione terribile!) nello stesso momento in cui siamo immersi in una svariata gamma di onde di diversissima natura di cui, sensorialmente appunto, non percepiamo affatto l’esistenza nel nostro quotidiano. Questa è la nostra salvezza per certi versi, ma anche il· nostro limite, perché rimaniamo ancorati ad una visione materialistica e sensoriale del mondo, precludendoci così la conoscenza (ma non l’esperienza che facciamo inevitabilmente malgrado la limitatezza dei nostri sensi) del mondo energetico che ci avvolge.
Cos’è il  Reiki
Il questo quadro, il Reiki non è altro che una tecnica, semplice ed efficace, per connettere la persona, attraverso un nuovo canale, all’energia universale. Tale energia (Rei), fluendo attraverso le mani dell’operatore sul corpo/sistema energetico del soggetto che riceve, consente il ripristino di una frequenza armonica di onde.
Per usare una metafora figurata, è come se, attraverso un canale (l’operatore Reiki) si facesse fluire dell’acqua pura (energia universale/Rei) che va a riempire alcuni spazi vuoti (gli squilibri energetici) che incontra nel suo percorso verso valle (il ricevente).
L’energia a cui si fa riferimento nel Reiki (quindi l’acqua nella metafora), non è un’ energia propria dell’operatore (quella è pranoterapia e non ha niente a che vedere con il Reiki) ma è “prelevata” all’esterno e canalizzata attraverso quei canali energetici che tutti abbiamo ma che, per consentire il passaggio dell’energia, devono prima essere “attivati”  ovvero, messi in funzione.
Sia ben chiaro: il Reiki non è una religione, un dogma o qualcosa in cui credere ciecamente.
Reiki significa: via della connessione tra energia universale ed energia individuale. Rei = principio universale Ki = energia vitale individuale dell’essere umano.
Lo si può definire più correttamente un metodo esperienziale che si fonda solamente sulla disponibilità a concepire l’essere umano come sistema energetico costantemente in interazione con il suo ambiente.
Per praticare Reiki, non sono necessarie particolari doti personali: tutti posseggono i canali energetici per far scorrere il Rei (energia universale) e connetterlo al Ki (spazio individuale) ma, secondo la tradizione orientale da cui il Reiki proviene, per praticare Reiki su di sé e/o sugli altri, è necessaria la connessione (tecnicamente definita “attivazione”) di uno dei tanti canali che ci tengono in comunicazione con l’energia universale. In questo modo la persona impara a “far partire” quel tipo di energia e ad utilizzarla nelle più diverse situazioni.

Il Reiki svolge una potente azione riequilibrante sul ricevente. In pratica questa energia non “guarisce”, non “trasforma” e non “fa magie”!
Semplicemente sollecita alcuni processi in essere nel ricevente. E’ pertanto uno straordinario metodo di
• innalzamento del livello di consapevolezza e della percezione di sé
• sblocco degli ingorghi energetici prima che questi si condensino in problematiche fisiche,
• prevenzione
• riduzione dello stress
• ripristino del proprio equilibrio psicofisico.