Alimentazione

L’interesse verso un’alimentazione sana, personalizzata, rispettosa dell’ambiente e delle tradizioni sta crescendo notevolmente in questi ultimi anni e questo rappresenta senz’altro un dato positivo in un panorama generale in cui il rapporto con il cibo è spesso distratto, a volte superficiale,  prevalentemente consumistico quando non addirittura conflittuale. L’attenzione della massa tuttavia, per quanto facilmente catturabile dall’argomento alimentazione, sembra spesso accontentarsi di qualche sintesi banale e spesso fuoviante che però fa tanta audience. E quindi via agli elenchi del “vero o falso” o del “fa bene o fa male”: “il pompelmo fa dimagrire”, “gli spinaci sono importanti per il ferro”, “non si devono mangiare più di tre uova a settimana”, “l’ananas sgonfia” “per star bene bisogna rinunciare al gusto” “ i grassi sono nocivi”…e molte altre affermazioni perentorie, e spesso contraddittorie, di questo genere. Le persone alla fine sono molto confuse perché sentono e leggono tutto e il contrario di tutto, e non di rado finiscono per protrarre nel tempo convinzioni e abitudini francamente sbagliate.

Alimentarsi in maniera equilibrata e rispettosa del nostro metabolismo è cruciale per sentirsi veramente in forma e per assicurare, almeno per quanto è nel nostro potere di intervento, una prevenzione seria e consapevole rispetto ad un numero sempre crescente di malattie cronico-degenerative che la scienza va correlando, ogni giorno di più, con schemi alimentari drammaticamente sbilanciati e soprattutto protratti nel tempo, spesso, dall’ infanzia in avanti.
Ma per alimentarsi in maniera corretta e soprattutto mantenere del tempo le tanto menzionate “sane abitudini”, è necessario conoscere un minimo “la grammatica del nostro organismo”ovvero quei passaggi metabolici che non è vero che debbano rimanere appannaggio esclusivo degli addetti ai lavori e che non possano essere efficacemente sintetizzati e divulgati con un linguaggio semplice e facilmente comprensibile a tutti.

Non è più tempo di prescrizioni, affermazioni, indicazioni unidirezionali né tantomeno di diete restrittive: al contrario, è fondamentale instaurare con le persone uno scambio finalizzato ad accrescere il livello di cultura su alcuni concetti chiave riguardanti la  fisiologia del nostro organismo perché solo in questo modo, dalla conoscenza, possono nascere la consapevolezza e la capacità di modificare e mantenere nel tempo schemi alimentari rinnovati, rispettosi del proprio metabolismo e adeguati al proprio stile di vita.