Cos’è e come funziona la naturopatia

La naturopatia è una disciplina della salute che aiuta le persone a riconsiderare il proprio stato di benessere, o più frequentemente di malessere, come l’esito di un insieme di fattori di tipo costituzionale ma anche e soprattutto di tipo comportamentale. Vale a dire che la nostra salute rappresenta, in larghissima misura, il risultato della nostre predisposizioni costituzionali modulate dalle nostre scelte quotidiane e dal nostro stile di vita.

Insieme alla persona, il naturopata svolge un’approfondita analisi volta a comprendere molti aspetti della storia individuale, delle abitudini di vita, dello stato emozionale e della specifica problematica presentata. Come esito di tale colloquio viene radatto un piano di azioni correttive e di eventuali integrazioni nutrizionali e/o fitonutrizionali finalizzate a risolvere il problema e ritrovare un complessivo equilibrio di salute.
La prima seduta dura generalmente 1h.30’circa.

La naturopatia lavora secondo una logica causalista anziché strettamente sintomatica.

Quindi si chiede: da dove deriva un determinato malessere? Perché se rimuovo la causa il malessere se ne va. Mentre nella logica sintomatica non esiste altra priorità che far sparire il sintomo in qualunque modo.

Un esempio.

Candidosi = infezione fungina delle mucose. In medicina classica si usano antimicotici da assumere per via orale ed eventualmente locale. In Medicina Naturale si usano antimicotici naturali estratti da piante ma aventi un meccanismo d’azione simile a quello degli antifungini di sintesi. successivamente si interviene sul drenaggio del fegato quale principale ghiandola del corpo deputata alla detossificazione.

In naturopatia si parte infatti con il domandarsi perché. Perchè si sono create le condizioni atte alla superproliferazione e diffusione del fungo? Si osserva la persona dal punto di vista costituzionale (la sola morfologia corporea dice già tantissimo ad un naturopata). Si indaga sulle abitudini alimentari, sulla funzionalità intestinaleed epatica. Se si rilevano gli elementi di una disorganizzazione più o meno severa della flora batterica intestinale già si indentifica una causa fondamentale del problema. Se a questa si aggiunge un’alimentazione sbilanciata magari a favore di lievii, zuccheri e farine, ecco che il quadro si manifesta sempre più chiaramente. Esistono anche elementi di ridotta efficienza immunitaria? Di squilibrio acido-basico? La strategia naturopatica allora consiste nel modificare in maniera più o meno importante a seconda dei casi gli elementi base dell’alimentazione, nel riequilibrare con specifici ceppi funzionali di probiotici l’ambiente intestinale, nel drenare delicatamente ma efficacemente il fegato e nel riequilibrare l’eventuale acidosi tissutale. La candida se ne va e soprattutto non torna più.

In questa logica il naturopata lavora in autonomia rispetto ad altre figure che a diverso titolo si occupano di salute, ma anche (e in alcuni casi è davvero auspicabile) in integrazione con esse, ovvero, in integrazione e/o supporto a terapie mediche allopatiche o omeopatiche prescritte dal medico curante.