Menopausa: solo la parola mette la maggior parte delle donne in uno stato mentale di più o meno malcelata rassegnazione. Sia che questa fase di vita si presenti con soltanto pochi o anche nessun sintomo, sia che si manifesti con tutta una serie di sintomi inquietanti e persino non di rado invalidanti, la percezione di essere giunte all’inizio di un “inevitabile” declino, pervade praticamente tutte le donne…occidentali.
Nella nostra cultura infatti un fenomeno assolutamente fisiologico e progettato dalla Natura per dispiegarsi in morbida continuità con tutto ciò che è stato prima, è diventato sia da un punto di vista medico che da un punto di vista culturale, un quadro patologico da contrastare, da curare e da procrastinare il più possibile.
Va ricordato a questo proposito che è solo dal XIX° secolo che la menopausa comincia ad essere dichiarata un “problema medico” a tutti gli effetti e si cerca di definirne la sindrome.
E in parallelo è interessante notare come nelle culture orientali l’interruzione del ciclo mestruale, lì definito Flusso dell’Acqua Celeste, viene indicato come “Seconda Primavera” a simboleggiare l’energia e le opportunità ritrovate, la nuova forza e la gioia della cura di sé.
La cultura sociale ha un enorme impatto sulla percezione di noi stessi. Enorme.
Da un punto di vista socio-antropologico è stato osservato che tanto più rispetto, importanza e riconoscimento della femminilità vengono rivolti alla donna al’interno del nucelo familiare e sociale, tanto meno i sintomi del quadro menopausale si manifestano. E questo devo dire che lo riscontro molto frequentemente anche nei colloqui con le donne che a mia volta ricevo in studio.
Certo, a mio parere il periodo del climaterio e della menopausa si configurano come un “collo di bottiglia” dove gli errori e le trascuratezze che abbiamo rivolto al nostro organismo nel passato, presentano un po’ il conto. E’ come dire che “i nodi vengono al pettine” e che quindi se arriviamo impreparate da un punto di vista psico-fisico e perché no anche spirituale a questa nuova fase di vita, rischiamo di trovarci spiazzate, confuse e in balia di fenomeni che non sono altro che la punta dell’iceberg di modalità di gestione di noi stesse che magari hanno funzionato più o meno bene, ma forse neanche tanto, per anni e che ora manifestano tutta la loro inadeguatezza. E così si prende peso, non si dorme la notte, l’umore si fa pericolosamente depresso o altalenante, le vampate sconvolgono la giornata e spesso anche la notte.
Insomma, la tanto temuta “data di scadenza” rappresenta sicuramente una porta di ingresso ad una nuova fase di vita che può essere vissuta in maniera da rassegnata a drammatica oppure autenticamente serena, sorridente e ricca di nuove finalmente disponibili opportunità.
Micoterapia e integrazione nutrizionale rappresentano modulatori di grande efficacia che unitamente ad uno stile di vita ripensato ad hoc e magari ad una relazione di fiducia che ci aiuti a capire quale territorio stiamo attraversando, sono in grado di accompagnare questo passaggio che è una vera e propria trasformazione in più Bellezza, Ricchezza, Gioia e Salute.
Perché… teniamo a mente questo famoso detto:
la sera conosce conosce cose che il mattino nemmeno s’immagina 😉 🙌🏻.